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Risparmiare sulle bollette, tutelare l’ambiente e contribuire a ridurre la dipendenza dal gas metano anche con l’utilizzo intelligente dei condizionatori.

La crisi energetica, iniziata negli ultimi mesi del 2021 e aggravata dalla guerra in corso in Ucraina, morde sempre di più. Il rischio è che, soprattutto in un’estate che si annuncia particolarmente torrida, l’utilizzazione dei condizionatori possa portare a un vero salasso per le famiglie italiane. Eppure, è possibile utilizzarli in maniera intelligente, risparmiando anche il 50%.

L’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (Enea) ha stilato una lista di consigli contro il caro bollette nel periodo estivo. Si calcola che, con un utilizzo ottimale dei condizionatori, è possibile risparmiare fino a 1,8 miliardi di metri cubi di gas, vale a dire circa il 2,5% del consumo totale dell’anno 2021.

Risparmia acquistando i condizionatori più efficienti

Il primo suggerimento riguarda la classe energetica. Acquistare un condizionatore di classe superiore alla A permette un risparmio notevole in bolletta, oltre a ridurre le emissioni di CO2.

“Se anche solo il 5% delle famiglie sostituisse il proprio condizionatore energivoro con un modello alla massima efficienza, si potrebbe ottenere un risparmio di 180 milioni di kWh elettrici, corrispondenti a 14 milioni di m3 di gas in un anno”, aggiunge Calabrese, responsabile del Laboratorio ENEA di Efficienza energetica negli edifici e sviluppo urbano.

Ricordiamo, inoltre, che esistono varie forme di incentivo introdotte per incoraggiare la sostituzione dei vecchi impianti e installare modelli ad alta efficienza energetica. Tra questi vi sono le detrazioni fiscali del 50% (bonus casa) e, a determinate condizioni, del 65% (eco-bonus). Lo stesso vale per l’installazione delle pompe di calore, se destinate a sostituire il vecchio impianto.

Importante è anche la tecnologia inverter: la velocità di rotazione del compressore è regolata costantemente e, oltre ad avere prestazioni ottimali, adegua la potenza refrigerante a seconda dell’effettiva necessità. Si tratta di modelli che costano un po’ di più, ma il consumo energetico è nettamente inferiore.

Utilizza il condizionatore in modo ottimale

Importante è imparare a utilizzare i condizionatori nella maniera più intelligente. Enea, mediante l’utilizzazione di un software di calcolo dinamico orario, ha mostrato come soltanto pochi gradi in più, da 26° a 28° gradi, permettono un risparmio in bolletta del 25%. Nella maggior parte dei casi, infatti, basta semplicemente che la temperatura interna sia inferiore di 3-4 gradi rispetto a quella esterna, e a volte può essere sufficiente anche soltanto la ‘deumidificazione’.

Fondamentale è anche il posizionamento. Il condizionatore va sempre installato nella parte più alta della parete, perché l’aria fredda tende a scendere, e non va mai posizionato dietro tende o divani, perché si crea un effetto barriera che fa lavorare di più la macchina.

Chiudere porte e finestre è ovviamente decisivo: quanta più aria calda entra nel locale climatizzato, tanto più il condizionatore consuma energia e la bolletta cresce.

Infine, la manutenzione: un apparecchio ben funzionante è un apparecchio che consuma di meno. Per risparmiare in bolletta, è dunque utile pulire ventole e filtri dell’aria e controllare e isolare termicamente i tubi del circuito del gas per evitare inutili dispersioni.

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Noi di Erreci proponiamo offerte luce e gas per la casa e le imprese.

Si tratta di forniture:

  • Green
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In data 16 maggio 2022 Erreci e Repower hanno firmato un accordo di collaborazione che prevede l’ingresso di Repower nel capitale di Erreci e la definizione congiunta di un piano di sviluppo volto a rafforzare l’attività svolta dai due gruppi nell’ambito della transizione energetica, in particolare nell’installazione di impianti fotovoltaici e di altri interventi di efficientamento energetico.

Repower Italia fa parte di un gruppo fondato nel 1904 in Svizzera e opera sul mercato italiano dal 2002. Fornisce energia elettrica, gas, servizi di efficienza energetica e soluzioni per la mobilità elettrica alle piccole e medie imprese. Con un fatturato di gruppo che nel 2021 ha superato i 3 miliardi di euro, Repower Italia ha contribuito con un valore di affari che ha superato i 2 miliardi di euro.

“Siamo entusiasti di avere trovato il partner giusto che potrà affiancarci nel nostro percorso di sviluppo, permettendoci di rafforzare il nostro ruolo in questa fondamentale fase della transazione energetica. Questo accordo mette noi, i nostri clienti e tutto il nostro personale nella condizione di realizzare il nostro importante piano di sviluppo con il supporto di un gruppo energetico di grande forza ed affidabilità, la nostra ambizione è diventare insieme a Repower un riferimento per il fotovoltaico a livello nazionale” hanno commentato Alessandro e Roberto Rosanna e Andrea Dieci, Soci di Erreci.

“Questa operazione conferma il ruolo di Repower a fianco dei propri clienti nell’ambito della transizione energetica, allargando ulteriormente la propria presenza nelle rinnovabili in Italia” ha dichiarato Fabio Bocchiola, country manager Repower Italia. “Grazie all’esperienza di Erreci – prosegue Bocchiola – oggi siamo in grado di rivolgerci alla Piccola e Media Impresa, ampliando la nostra offerta agli impianti fotovoltaici e facendo confluire queste soluzioni in un portafoglio ampio e diversificato garantendo i nostri elevati standard di qualità”.

Si apre dunque un nuovo ed entusiasmante capitolo per il gruppo Erreci, che affronteremo con la dedizione e la professionalità che da sempre ci contraddistinguono.



Sono esattamente 27 i punti su cui il Governo Draghi è intervenuto con il nuovo Decreto Energia, che cerca di porre un freno ai pesantissimi rincari sul fronte energetico, causati prima dall’aumento del prezzo delle materie prime e poi colpiti da una pericolosa accelerazione come effetto della guerra in Ucraina.

Il testo del Decreto, approvato dal Governo il 18 marzo, conta su un totale di 4,4 miliardi di euro di risorse, che si aggiungono ai circa 16 miliardi già introdotti dal governo dalla scorsa estate contro il caro energia.

A differenza degli scorsi provvedimenti (vedi Decreto Energia pubblicato il 1° marzo), gran parte dei nuovi interventi non saranno finanziati dal bilancio pubblico, ma dalle aziende del comparto energetico.

DECRETO ENERGIA 2022, I PRINCIPALI INTERVENTI

ELETTRICITA’ E GAS

Le nuove misure governative estendono i crediti d’imposta anche alle imprese non energivore. Nel dettaglio, le imprese dotate di contatori di energia elettrica di potenza disponibile pari o superiore a 16,5 kW potranno godere di un credito d’imposta pari al 12% della spesa sostenuta per l’acquisto della componente energetica ed effettivamente utilizzata nel secondo trimestre del 2022.

Inoltre, con il decreto-legge, aumenta l’agevolazione fiscale:

  • Dal 20% al 25% per le industrie energivore
  • Dal 15% al 20% per le industrie gasivore

Ma la grande novità è la possibilità, per le imprese, di cedere il credito ad altri soggetti; compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari.

Poi la rateizzazione delle bollette: “Al fine di contenere gli effetti economici negativi derivanti dall’aumento dei prezzi delle forniture energetiche – si leggeva nel testo della bozza -, le imprese con sede in Italia, clienti finali di energia elettrica e di gas naturale, possono richiedere ai relativi fornitori con sede in Italia, la rateizzazione degli importi dovuti per i consumi energetici, relativi ai mesi di maggio e giugno 2022, per un numero massimo di rate mensili non superiore a 24”.

Inoltre, dal 1° aprile a 31 dicembre 2022 il valore Isee di accesso ai bonus sociali elettricità e gas viene innalzato da 8.265 a 12.000 euro.

CARBURANTI

Il Governo interviene sulle accise, riducendo di 25 centesimi il prezzo al litro di benzina e gasolio. La misura sarà temporanea, durando fino alla fine di aprile.

Inoltre, il Decreto Energia 2022 agisce sul cosiddetto Bonus carburante, una formula di benefit aziendale che l’impresa può assegnare gratuitamente ai dipendenti per fare rifornimento di carburante auto.

Alcuni interventi sono poi mirati al sostegno dell’autotrasporto nazionale. Tra questi: l’istituzione di un fondo da 500 milioni di euro con cui mitigare gli effetti del caro benzina, e il rifinanziamento degli incentivi “marebonus” e “ferrobonus”

OTTIENI LA TUA INDIPENDENZA ENERGETICA CON ERRECI

Il decreto include un programma di accelerazione sul fronte delle fonti rinnovabili, in particolare per il fotovoltaico: l’obiettivo è quello di facilitare al massimo l’espansione di tecnologie fotovoltaiche per autoconsumo per impianti fino a 200.000 kW.

Produrre la propria elettricità “in casa” grazie ad un impianto fotovoltaico, permette di abbattere i costi in bolletta limitando i prelievi dalla rete e producendo al tempo stesso energia elettrica pulita.

Noi di Erreci offriamo servizi di progettazione, realizzazione e manutenzione di impianti per il fotovoltaico da oltre trent’anni.

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Il governo ha emanato il tanto atteso Decreto energia 2022, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.50 del 1° marzo 2022 e immediatamente in vigore. Stanziati 8 miliardi, di cui 5,5 destinati a far fronte al caro-bollette e il resto andrà a sostegno delle filiere produttive.

L’obiettivo è quello di attenuare gli effetti della decisa impennata dei prezzi energetici: stando ai dati di ADICONSUMI i rincari raggiungono il 65% sulle bollette della luce e il 59% su quelle del gas.

Vediamo in dettaglio le misure previste dal Decreto energia 2022:

  • Annullate, anche per il secondo trimestre 2022, le aliquote relative agli oneri di sistema applicate alle utenze domestiche e non domestiche
  • Applicazione dell’aliquota Iva ridotta al 5% sulle bollette del gas
  • Maggiori agevolazioni, relative alle tariffe per l’energia elettrica, ai clienti domestici economicamente più svantaggiati
  • Riconosciuto, per le imprese energivore, un credito d’imposta pari al 20% delle spese sostenute per la componente energetica
  • Sostegno anche per le imprese gasivore: approvato bonus sotto forma di credito d’imposta, pari al 15% della spesa per l’acquisto di gas

Le semplificazioni per le fonti rinnovabili

Per promuovere la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e l’autoconsumo per imprese, il decreto ha istituito il Fondo Rinnovabili PMI con una dotazione pari a 267 milioni di euro.

Inoltre, per favorire la produzione di energia in modo autonomo, il decreto prevede:

  • Maggiore semplificazione per l’installazione di pannelli sui tetti di edifici pubblici e privati e in aree agricole e industriali fino a 200 kW
  • Incremento della produzione nazionale di gas
  • Aumento e ottimizzazione dello stoccaggio di gas

Più efficienza energetica per le regioni del sud 

Previsto un contributo sotto forma di credito d’imposta, utilizzabile in compensazione fino al 31 dicembre 2023, per tutte le imprese che effettuano investimenti, volti a promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili, nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna.

A tal proposito, per promuovere l’autoproduzione da fonti rinnovabili è stato messo a disposizione un budget di 145 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2033.

Un passo importante verso una realtà più green per il nostro Paese.

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Vuoi abbattere i costi delle bollette della tua azienda? Scegli Erreci e installa anche tu un impianto fotovoltaico.

Affidarsi all’esperienza e alle capacità tecniche di un buon fornitore è sempre molto importante: noi di Erreci offriamo servizi di progettazione, realizzazione e manutenzione di impianti per il fotovoltaico da oltre trent’anni.

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A fronte del vertiginoso aumento del prezzo dell’Energia registrato negli ultimi mesi, è stato approvato un nuovo Decreto Energia che prevede il rinnovo e l’introduzione di ulteriori misure per contenere il caro bollette di luce e gas a sostegno delle famiglie e imprese.

Ricordiamo che a Dicembre il PUN, prezzo unico nazionale dell’energia elettrica, ha registrato il picco di 281,24€/MWh, esattamente un +500% rispetto all’anno precedente (vedi articolo “Allarme caro energia: quali sono le previsioni per il 2022”).

Le norme introdotte mirano a sostenere la ripresa economica e a rimuovere gli ostacoli che ne impediscono il pieno dispiego. Le misure ammontano a quasi 8 miliardi di euro, di cui circa 5,5 saranno destinati al caro energia e la restante parte invece a sostegno di quei settori che stanno soffrendo maggiormente in questa fase.

Riconfermate le misure adottate già per il primo trimestre:

  • Azzeramento degli oneri di sistema sull’elettricità
  • Aliquota IVA del 5% sulle somministrazioni di gas metano
  • Rafforzamento delle agevolazioni per i clienti domestici economicamente svantaggiati (bonus sociale)

A queste si aggiungono:

– contributo per le imprese energivore pari al 20 per cento delle spese sostenute per la componente energetica acquistata ed effettivamente utilizzata nel secondo trimestre 2022;

– contributo per le imprese gasivore pari al 15 per cento della spesa sostenuta per l’acquisto del gas, consumato nel primo trimestre solare dell’anno 2022.

VERSO UNA PRODUZIONE NAZIONALE DI GAS

Tra gli obiettivi anche l’intervento sulla produzione nazionale  con lo scopo di diminuire il rapporto importazione/esportazione: «Abbiamo visto che sui giacimenti esistenti, quindi senza fare nuove trivellazioni saremo in grado di tirare altri 2,2 miliardi all’incirca di metri cubi. Quindi, fra ciò che è già in produzione e ciò che possiamo aumentare, possiamo arrivare a un portafogli di circa 5 miliardi di metri cubi» – Roberto Cingolani, ministro della Transizione ecologica.

LE AGEVOLAZIONI PER LE RINNOVABILI

Il decreto include un poderoso programma di accelerazione sul fronte delle fonti rinnovabili, in particolare per il fotovoltaico: l’obiettivo è quello di facilitare al massimo l’espansione di tecnologie fotovoltaiche per autoconsumo per impianti fino a 200.000 kW.

Un passo importante per proseguire nella rivoluzione green dell’Italia!

Produrre la propria elettricità “in casa” grazie ad un impianto fotovoltaico, infatti, permette di abbattere i costi in bolletta limitando i prelievi dalla rete e producendo al tempo stesso energia elettrica pulita.

Lo sapevi che Erreci è anche installatore di impianti fotovoltaici? Visita il nostro sito www.erreciimpianti.info e scopri tutte le soluzioni per aziende e famiglie.

 



Il prezzo dell’Energia continua a registrare valori record: nel mese di dicembre il PUN, prezzo unico nazionale dell’energia elettrica, ha raggiunto la media di 280€/MWh, esattamente un +500% rispetto gennaio 2021.

Per quanto riguarda il costo del gas naturale, invece, ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) ha diffuso un comunicato che mostra come da gennaio a dicembre 2021 siamo passati da 21 euro/MWh a 120 euro/MWh. Altro che il 40% in più di cui tanto si parlava a settembre 2021!

Per dimostrare quanto la situazione sia allarmante, di seguito le statistiche riportate dal GME, gestore dei Mercati Energetici.

Tabella 1

 

Tabella 2

*Nella tabella 1 sono riportati i valori del PUN dell’anno 2020, nella tabella 2 quelli del 2021.

Confrontando i prezzi di Dicembre 2020, quando l’energia si aggirava intorno ai 54€/MWh, e Dicembre 2021, una volta raggiunto il picco di 281,24€, notiamo come il prezzo sia quasi sestuplicato! In base a questi segnali, l’Europa rischia una grave crisi energetica.

Quali sono le previsioni per il 2022?

Per il gas si prevede che il prezzo si modererà in parte nel 2022 e continuerà a scendere nel 2023, anche se su livelli molto elevati, quasi doppi rispetto al 2019.

Il Ministro della transizione ecologica, Roberto Cingolani, tuttavia, rassicura gli italiani con l’attuazione di misure strutturali per ridurre i costi energetici: tagli da 10 miliardi e un raddoppio della produzione nazionale di metano.

“3 miliardi di euro dalla cartolarizzazione degli oneri di sistema sulle bollette, 1,5 miliardi dalle aste Ets, 1,5 miliardi dalla riduzione degli incentivi sul fotovoltaico, da 1 a 2 miliardi dal taglio agli incentivi sull’idroelettrico, 1,5 dalla negoziazione a lungo termine delle rinnovabili” (Roberto Cingolani – Commissione Industria del Senato del 18 gennaio).

Il Ministro ha inoltre sottolineato la necessità di accelerare un piano energetico nazionale che privilegi fonti rinnovabili, non inquinanti, non esauribili e che garantiscano la copertura della maggior parte del fabbisogno energetico diventando fattori attenuanti sui futuri rincari.



Gse offre un nuovo servizio per promuovere la mobilità sostenibile e ricarica intelligente dei veicoli elettrici

Fino al 31 dicembre 2023 sarà possibile aumentare gratuitamente la potenza delle utenze private fino a 6 kW per ricaricare i veicoli elettrici durante la notte, la domenica e  festivi senza costi fissi aggiuntivi.

Il servizio, erogato dal Gse, permette ai possessori di un veicolo elettrico di fare richiesta online, fino al 30 aprile 2023, accedendo all’area clienti del sito istituzionale.

Quali sono i requisiti per l’accesso?

La domanda può essere presentata sia da utenti domestici che non domestici rispettando alcuni requisiti fondamentali:

  1. La potenza impegnata deve essere non inferiore a 2 kW e non superiore a 4,5 kW
  2. La connessione deve essere in bassa tensione (BT)
  3. Il contatore installato, a cui è allacciato il dispositivo di ricarica, deve essere elettronico telegestito, di prima o di seconda generazione.

Come richiedere l’incentivo

Il richiedente potrà gestire la pratica in piena autonomia collegandosi  all’area clienti GSE  senza dover richiedere un aumento di potenza al proprio fornitore di energia elettrica.

Installare una wall box a casa tua

La transizione verso la mobilità sostenibile è in atto ed entro il 2032 il 50% delle auto vendute nel mondo sarà elettrica. La wallbox è uno strumento progettato proprio per permettere una ricarica veloce, comoda e sicura e installarla a casa tua oggi è davvero conveniente.

Viene facilmente montata a parete nel garage o sotto una pensilina e può essere integrata all’impianto elettrico esistente senza dover effettuare particolari lavori di adattamento ad esclusione dell’aumento di potenza del contatore esistente.

Per scoprire maggiori informazioni, visita la sezione ricarica veicoli elettrici sul sito GSE.



Dopo un aumento progressivo che è iniziato a partire dal mese di luglio 2021 ed è esploso a settembre, le bollette degli italiani subiranno un +29,8% per l’energia e un +14,4% per il gas nel mese di ottobre.

E’ stato stimato che quest’anno una famiglia – tipo spenderà circa 631 euro per l’elettricità, cioè un +30% rispetto al 2020, e 1130 euro per il gas, cioè un 15% in più sempre rispetto all’anno scorso.

E sembrano non esserci cali in vista: secondo l’Autorità i prezzi rimarranno alti per tutto l’inverno e inizieranno a scendere forse solo intorno alla prossima primavera.

Il Governo ha previsto un piano da 5 miliardi per cercare di contenere l’impatto per 29 milioni di famiglie e 6 milioni di microimprese adottando una serie di misure per il quarto trimestre 2021 (dal primo di ottobre al 31 dicembre 2021):

  1. Taglio totale degli oneri di sistema nella bolletta elettrica per le utenze domestiche fino a 16 kW e PMI in bassa tensione;
  2. Bonus sociali energia e gas per i nuclei famigliari con Isee al di sotto di 8.265 euro annui, per i nuclei famigliari numerosi (Isee entro i 20.000 euro e almeno 4 figli), per i percettori del reddito (o della pensione) di cittadinanza, per coloro che si trovano in gravi condizioni di salute;
  3. Taglio dell’Iva nella bolletta gas che passerà dal 10 o 22% al 5%.

A cosa sono dovuti questi aumenti?

Le cause di questi aumenti sono diverse, prima fra tutte la maggiore domanda per la ripresa economica, la scarsità di riserve disponibili  per cause tecniche (inverno più lungo che ha richiesto più consumi) e geopolitiche (la Russia ha rallentato le forniture verso l’Europa aumentandole verso la Cina) e, non meno importante, l’aumento del prezzo dei permessi di emissioni della CO2.

Esiste una soluzione

In questo contesto esiste solo una soluzione: il sole. Produrre la propria elettricità “in casa” grazie ad un impianto fotovoltaico permette di abbattere i costi in bolletta limitando i prelievi dalla rete e producendo al tempo stesso energia elettrica pulita.

Inoltre, installando un sistema ibrido o una semplice caldaia a condensazione sostituendo la tua vecchia, i consumi vengono ottimizzati, registrando, di conseguenza, un consistente risparmio nella bolletta gas.

Per chi decide di migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione esistono alcune agevolazioni:

  • Superbonus 110%: sostituzione caldaia, impianto fotovoltaico e batteria d’accumulo;
  • Detrazione fiscale 50%: impianto fotovoltaico e batteria d’accumulo senzza interventi trainanti;
  • Detrazione fiscale 65%: per specifici interventi di efficienza energetica tra cui l’installazione di pompe di calore, scaldacqua a pompa di calore, generatori ibridi.

Ottieni la tua indipendenza energetica con Erreci

Vuoi iniziare a risparmiare sulle tue bollette Energia? Inizia da ora! Approfitta di un incontro gratuito nel quale i nostri esperti analizzeranno le tue esigenze.

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“Lo scorso trimestre la bolletta elettrica è aumentata del 20%, questo trimestre aumenterà addirittura del 40%” – Roberto Cingolani, ministro della Transizione Ecologica.

Le parole pronunciate da Cingolani dal palco di un convegno Cgil in Liguria sono tutto fuorché confortanti per le famiglie e imprese italiane.

Secondo l’ultimo rapporto del GME a luglio 2021 il PUN (prezzo unico nazionale) aveva già raggiunto il suo record storico a 102,66 €/MWh, con una crescita del 170% sul 2020 e del 21,1% su giugno 2021.

 

Qual è la motivazione di questi rialzi?

Le variazioni delle bollette sono stabilite ogni trimestre dall’autorità per l’energia sulla base del costo delle materie prime come il gas e dal costo della CO2.

Pertanto, il ritorno delle aziende a pieno regime, con conseguente aumento del consumo di energia, e l’aumento dei costi dei permessi per l’emissione di CO2, hanno causato l’impennata dei prezzi delle materie prime.

 

Energia rinnovabile come soluzione

L’Italia non è un Paese energeticamente autosufficiente e ogni anno è obbligato ad importare grandi quantità di fonti di energia fossile e rinnovabile per sopperire al proprio fabbisogno e produrre energia elettrica.

L’accelerazione alla transizione energetica, incentivando la produzione di energia verde, rinnovabile e a basso impatto ambientale, diventa ancor più importante e indispensabile.

E quale energia verde è più facilmente praticabile nel paese del sole? Quella fotovoltaica.

 

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È arrivato l’ok ufficiale dell’Ecofin al PNRR italiano che conferma l’effettiva proroga per la fruizione del Superbonus 110%: sì quindi alla scadenza al 30 giugno 2022 anche per gli edifici unifamiliari.

Per l’occasione Erreci ha progettato una formula pensata per chi intende riqualificare energeticamente la propria abitazione a costo zero.

Come?

Grazie allo sconto in fattura totale: l’intervento è coperto dallo sconto in fattura applicato direttamente da Erreci S.r.l.

Cosa comprende il pacchetto?

Una soluzione ideale per realizzare interventi di efficientamento energetico senza dover effettuare opere edilizie molto invasive:

  1. Installazione di un nuovo impianto fotovoltaico e sistema di accumulo;
  2. Sostituzione dell’impianto di riscaldamento esistente con pompa di calore o impianto ibrido;
  3. Installazione Wall box per la ricarica di auto elettriche;
  4. Studi di fattibilità, asseverazione e pratiche burocratiche per garantire un intervento efficace e rapido.

 

 

Perchè Erreci Smart 110?

Perché riqualificare la tua casa non è mai stato così conveniente:

  1. Miglioramento energetico: pompa di calore e impianto fotovoltaico permettono di migliorare nettamente la classe energetica della casa;
  2. Rapidità: tempi rapidi di realizzazione e completa gestione delle pratiche autorizzative entro i termini previsti dalla normativa;
  3. Qualità: grazie ad oltre 30 anni di esperienza nel settore, abbiamo individuato soluzioni tecniche efficaci e affidabili scegliendo solo tra i migliori prodotti sul mercato;
  4. Costo zero: sconto in fattura totale.

L’opportunità è davvero grande per lasciarsela sfuggire!

Contattaci per ricevere maggiori informazioni e approfitta di una consulenza gratuita. Telefona allo 0331 341963 scrivi una mail a fotovoltaico@erreci.info.



ARERA scende in campo per rendere più comprensibili i contratti luce e gas nel mercato libero e non solo. Con la delibera 426/2020/R/com dello scorso ottobre 2020, l’Autorità ha infatti chiarito i nuovi requisiti necessari che le schede contrattuali dovranno presentare.

Per adeguarsi, le compagnie hanno tempo fino al 1 luglio 2021. Con la scadenza che si avvicina, quindi, cerchiamo di capire quali sono le nuove caratteristiche che avrà un contratto di fornitura gas e luce.

Contratti luce e gas mercato libero: i nuovi obblighi informativi

La delibera di ARERA spinge verso una maggiore semplificazione dei contratti. Le novità principali sono tre:

  • Tutti i contenuti dell’accordo, da ora in avanti, verranno inclusi in una nuova Scheda sintetica;
  • Saranno presenti indicatori di prezzo che faciliteranno il confronto tra le varie offerte luce e gas;
  • Ogni variazione delle condizioni economiche verrà comunicata in modo più chiaro e immediato.

Queste modifiche al Codice di Condotta Commerciale avranno il compito di aiutare consumatori e PMI a scegliere tra le tante tariffe luce e gas. Sono proprio questi i soggetti che, a partire dal 2023, effettueranno definitivamente il passaggio al mercato libero. La trasparenza comunicativa, pertanto, diventa un tema più che mai centrale.

L’obiettivo è quello di introdurre modifiche che consentano una migliore comprensione delle condizioni economiche e contrattuali. A tutto vantaggio dell’utente finale. La maggiore trasparenza, infatti, è uno dei punti chiave del mercato libero dell’energia e del gas.

Decidere se firmare o meno i contratti luce e gas da luglio è più semplice.

L’introduzione della Scheda sintetica

Una delle novità più importanti introdotte da ARERA è senza dubbio la Scheda sintetica. Si tratta di un documento da consegnare a tutti i clienti che:

  • Per l’elettricità, sono alimentati in bassa tensione;
  • Per il gas, registrano consumi fino a 200.000 Smc/anno.

Nella scheda, vengono riassunti tutti gli elementi informativi legati all’offerta, in un formato che la stessa Autorità definisce “standardizzato e comprensibile”.

Tra i dati che dovranno essere necessariamente inseriti nella scheda, rientrano:

  • Identità e recapiti del venditore;
  • Denominazione commerciale;
  • Codice dell’offerta;
  • Validità temporale;
  • Durata contrattuale;
  • Metodi e tempistiche di fatturazione;
  • Descrizione sintetica degli eventuali sconti;
  • Indicazione di prodotti o servizi aggiuntivi;
  • Garanzie richieste al cliente (se presenti);
  • Tempi e modi per esercitare il diritto al ripensamento;
  • Codice identificativo o nominativo dell’agente commerciale.

Grazie a questo documento, pertanto, sarà più semplice comprendere i dettagli del servizio desiderato, per una scelta più libera e consapevole.

I nuovi indicatori sintetici di prezzo

Tra le informazioni più preziose della nuova scheda introdotta da ARERA ci sono gli indicatori sintetici di prezzo. Si tratta di parametri relativi alla materia prima energia o gas naturale, ovvero tutti gli elementi diversi da costi per il trasporto, gestione del contatore e oneri di sistema.

Gli indicatori offriranno una sintesi dei prezzi per la materia energia e gas, ovvero il parametro pubblicizzato dai fornitori nelle loro offerte. Il dato dovrà essere espresso in €/anno (con la voce “Costo fisso anno”), €/kWh ed €/Smc (con la voce “Costo per consumi”). Quest’ultimo dato verrà differenziato a seconda che si tratti di offerte a prezzo fisso o variabile. Nel caso delle offerte di energia elettrica, verrà inserito anche l’indicatore “Costo per potenza impegnata”, espresso in €/kWh.

Infine, per i clienti domestici, la Scheda sintetica presenterà la stima della spesa annua da sostenere al netto di imposte e tasse. Il dato verrà diversificato per i differenti livelli di profilo cliente e consumo.

Gli indicatori sintetici di prezzo permettono di confrontare le offerte luce e gas.

Scadenza contratti luce e gas: la nuova disciplina

Interessanti sono le iniziative prese a tutela del consumatore in caso di variazioni unilaterali delle condizioni contrattuali.

Una volta stipulato l’accordo, infatti, ogni cambiamento effettuato da parte del fornitore deve essere anticipato da un preavviso di tre mesi. Alla comunicazione deve essere accompagnata una stima della spesa annua per i successivi 12 mesi (al netto di imposte e tasse).

Se il contratto prevede evoluzioni automatiche delle condizioni (ad esempio dopo la scadenza dei bonus iniziali), viene comunque introdotto un nuovo obbligo di comunicazione in caso di:

  • Aumenti determinati dal venditore;
  • Scadenze di sconti;
  • Passaggio tra tariffa fissa a variabile.

Nel caso di variazioni della scadenza o riduzione di sconti non legati all’andamento del mercato all’ingrosso, deve essere inserita una stima monetaria. Si tratta di informazioni dovute ai clienti domestici e commerciali.

Ogni possibile irregolarità riscontrata nelle procedure comunicative appena descritta, farà scattare un indennizzo automatico per il cliente finale. Sia in caso di variazioni unilaterali (casistica peraltro già prevista), che per le evoluzioni automatiche.

Altri interventi di ARERA

Grazie agli interventi segnalati, la fornitura di energia elettrica e le tariffe gas diventeranno quindi molto più comprensibili e trasparenti. Ma non basta, perché l’Autorità introdurrà ulteriori interventi che puntano a migliorare l’efficienza del Codice di condotta commerciale. Tra gli altri, sono previsti miglioramenti di:

  • Criteri di presentazione dei prezzi;
  • Riallineamento dei riferimenti alla regolazione vigente;
  • Rispetto maggiore delle normative.

La nuova disciplina di comunicazione dei prezzi consentirà di evitare comportamenti opportunistici dei fornitori durante la presentazione delle condizioni economiche. In altre parole, le offerte gas e luce verranno presentate in modo più conveniente e chiaro.

I nuovi contratti luce e gas portano a una semplificazione delle informazioni.

Erreci, la scelta green per le offerte luce e gas

La mancanza di trasparenza e chiarezza è uno degli attuali limiti del mercato libero, uno degli scogli che spinge ancora molti utenti a rimanere nel mercato tutelato, evitando di cambiare fornitore. Affidarsi a operatori seri e responsabili, pertanto, è fondamentale. Come Erreci, che propone offerte luce e gas per la casa e forniture per le imprese.

Utilizziamo solo energia verde certificata, con tariffe costantemente aggiornate e allineate alle migliori condizioni di mercato. Per maggiori informazioni, telefona allo 0331 354554, o sfrutta i riferimenti della pagina Contatti.



Il decreto legge Semplificazioni (DL 31 maggio 2021 n. 77) modifica la disciplina del Superbonus 110 %, facilitando l’accesso ai benefici e diminuendo i tempi del procedimento. Il decreto è intitolato “Governance del Piano nazionale di rilancio e resilienza e prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure”. Come si può intuire, include al suo interno le regole di attuazione del PNRR.

Con riferimento al Superbonus, in ogni caso, questi sono i provvedimenti più importanti:

  • Non è più richiesta l’attestazione dello stato legittimo;
  • Gli interventi ammessi sono quelli di manutenzione straordinaria;
  • Tra gli interventi trainati rientra anche l’eliminazione di barriere architettoniche;
  • Si può usufruire del bonus anche se si eliminano barriere architettoniche in edifici dove non abitano over 65 o disabili;
  • Il limite di spesa per Onlus, Organismi di vigilanza e Associazioni di promozione sociale viene modificato.

Le semplificazioni del Superbonus al 110%: basta la CILA

Tra le novità del DL Semplificazioni, c’è la possibilità di iniziare i lavori presentando solo la CILA (Comunicazione di inizio lavori asseverata). Quest’ultimo è un documento che viene rilasciato, anche in forma digitale, dall’ufficio tecnico del Comune.

Pertanto, è possibile cominciare la ristrutturazione senza dover attestare gli estremi dello stato legittimo dell’immobile. A meno di irregolarità riscontrate nell’edificio. Si tratta di una modifica che può far risparmiare almeno tre mesi, ovvero il tempo medio di produzione dell’attestazione. Secondo il Ministero della Pubblica Amministrazione, inoltre, l’eliminazione di questo passaggio porterà a un risparmio di € 110 milioni di adempimenti burocratici.

dl semplificazioni superbonus

Come funzionano i nuovi termini di decadenza del Superbonus al 110 %

Il comma 13-ter del decreto legge pubblicato da poco in Gazzetta Ufficiale specifica i nuovi termini di decadenza delle agevolazioni. In particolare, il bonus può essere revocato in caso di:

  • Mancata presentazione della CILA;
  • Realizzazione di interventi differenti da quelli descritti nella CILA;
  • Assenza dell’attestazione del titolo abitativo o dell’epoca di realizzazione degli edifici;
  • Attestazioni false.

Inoltre, l’eliminazione della presentazione dello stato legittimo degli immobili non deve essere intesa come un condono. Ogni valutazione sulla legittimità dell’edificio, infatti, resta impregiudicata.

Proroga della scadenza secondo il Decreto Semplificazioni

Per quanto riguarda il tema delle scadenze, il decreto Semplificazioni va ad aggiornare quanto già espresso dal D.L 59/2021 e dalla legge di conversione del decreto Sostegni.

La data del 31 dicembre 2022, entro la quale dovevano corrispondere le spese per i condomini, rimane come termine generale. A questa, però, si aggiungono le seguenti modifiche:

  • Gli immobili con due o quattro unità immobiliari ricadono nella scadenza già indicata. Se al 30 giugno 2022 i lavori eseguiti raggiungono il completamento del 60%, la detrazione spetta anche per spese sostenute fino al 31 dicembre 2022;
  • Per IACP (Istituto Autonomo Case Popolari) e altri istituti, è prevista una proroga di 6 mesi. Gli interventi agevolati che alla data del 30 giugno 2023 risultano completati almeno al 60%, potranno godere di detrazioni al 110% per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2023;
  • Non sono previste proroghe per edifici unifamiliari, cooperative, Onlus, associazioni sportive e dilettantistiche. Il termine ultimo, in questi casi, è fissato al 30 giugno 2022.

Le novità sulle barriere architettoniche

Oltre alla sostituzione della CILA, il decreto Semplificazioni porta con sé altre novità di rilievo. Tra le altre, quella relativa alle barriere architettoniche, la cui eliminazione diventa un intervento trainato dal super sismabonus, e non solo dal super ecobonus.

È possibile quindi accedere alla detrazione del 110 % anche per gli interventi che vanno a eliminare le barriere architettoniche, se realizzate congiuntamente a opere che migliorano la tenuta sismica degli edifici. Anche in questi casi, poi, sarà possibile optare per lo sconto in fattura o la cessione del credito, per una spesa massima di € 96.000.

Per ultimo, va detto che i benefici fiscali legati alla rimozione delle barriere architettoniche valgono pure in edifici dove non abitano over 65 o disabili.

pnrr semplificazioni

I limiti di spesa aggiornati per Onlus, Odv e Aps

Novità riguardano poi Onlus, Organismi di vigilanza e Associazioni di promozione sociale. I nuovi interventi vogliono portare a una distribuzione dei benefici più equa, che riguardi quindi anche le organizzazioni non lucrative. Nello specifico, gli interventi coinvolgono le attività di questo tipo che:

  • Svolgono attività socio-sanitarie;
  • Sono guidate da un consiglio di amministrazione i cui membri non percepiscono compensi;
  • Posseggono immobili delle categorie catastali B/1 e D/4.

In questi casi, il limite di spesa ammesso alle detrazioni deve essere moltiplicato per il rapporto tra superficie complessiva dell’immobile coinvolto e la superficie media di una unità abitativa immobiliare.

Le opportunità del Superbonus 110% da cogliere al volo con Erreci

Erreci è già fortemente impegnata a offrire servizi legati al Superbonus 110 %. Tra gli altri, è possibile rivolgersi ai nostri esperti per interventi come:

  • Installazione di impianti fotovoltaici e batterie;
  • Montaggio di pompe di calore;
  • Allacciamento di colonnine di ricarica per auto elettriche.

Grazie agli interventi previsti dal Decreto Semplificazioni, ora, è ancora più semplice e rapido approfittare di tutte le opportunità del Superbonus 110 %. Per maggiori informazioni, potete telefonare allo 0331 354554, o sfruttare tutti i riferimenti inclusi nella pagina Contatti.



Ci siamo! Il passaggio al mercato libero per piccole e  microimprese, iniziato lo scorso gennaio, si concluderà a partire dal 1 di luglio 2021. Da quella data, quindi, verrà decretata la fine del mercato tutelato.

In qualunque caso, si tratta di un appuntamento a cui è essenziale arrivare pronti. Ecco quindi una rapida guida con tutte le info da conoscere per non farsi trovare impreparati, e sfruttare al meglio le offerte presenti sul mercato.

Cosa succede se non si passa al mercato libero?

Con la fine della proroga del mercato tutelato, e l’arrivo in pianta stabile del mercato libero,  le piccole e microimprese dovranno scegliere un operatore energia e gas entro il 1 di luglio 2021.

Che succede se non si passa al mercato libero entro quella data? Ecco un riepilogo:

  • È bene ribadire con forza che non ci saranno interruzioni della fornitura di energia elettrica e gas;
  • Il mancato passaggio a un nuovo operatore non comporta sanzioni o penalizzazioni;
  • Le forniture saranno garantite per il tempo necessario a scegliere un nuovo fornitore;
  • Nel momento in cui si sceglie, sarà il nuovo operatore a provvedere alla chiusura del contratto con il fornitore precedente. Anche in questo caso, non sono previsti costi per l’utente finale.

Se non si provvede a scegliere un nuovo operatore, infine, si verrà indirizzati verso il cosiddetto “Servizio di salvaguardia“. Questo verrà garantito da vari operatori tramite procedure di gara gestite dall’Acquirente Unico (ovvero la società garante delle forniture ai piccoli consumatori).

Cosa possono fare ora le imprese e microimprese?

Se hai un’azienda,  puoi approfittare fin da subito dell’ offerta di energia e gas per le imprese di Erreci, e delle nostre forniture trasparenti e competitive. Utilizziamo solo energia verde certificata e proponiamo tariffe per il gas naturale a prezzo bloccato.

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Come funziona?

La procedura è molto semplice.

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Cosa comprende l’offerta?

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  3. Pagamento dilazionato in 36 rate mensili
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Quali sono i benefici?

  1. Possibilità di usufruire immediatamente dell’ammortamento ordinario
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Il gruppo Erreci 

Da oltre 30 anni il Gruppo Erreci è attivo nel settore energetico: progettiamo e realizziamo impianti fotovoltaici e siamo fornitori di energia elettrica 100% verde e gas naturale.

Le fonti rinnovabili sono la nostra scelta per crescere come azienda e coinvolgere i nostri clienti in un percorso verso l’ecosostenibilità.

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Ti aspettiamo!



Grazie al servizio di conciliazione ARERA, è possibile dirimere controversie tra consumatori e gestori luce, gas e acqua.

Vediamo allora di rispondere alle domande più comuni su questo strumento a disposizione dei clienti finali, compresi tutti i dubbi su come funziona e a cosa serve.

Cos’è il Servizio di Conciliazione di ARERA?

Si tratta di un servizio promosso da ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente.

È possibile usufruirne in caso, ad esempio, di fatturazione errata, o conguagli non dovuti. Tutti gli operatori – a esclusione del Fornitore di Ultima Istanza Gas – sono tenuti a prendere parte al servizio.

Alla fine del procedimento, si può giungere a una intesa che ha titolo esecutivo. In altre parole, può essere fatta valere dalle parti davanti al giudice competente, in caso di mancato rispetto dell’accordo.

Si tratta di un servizio gratuito?

Certo. Il servizio di conciliazione ARERA è gratuito in tutte le sue fasi, come previsto dal Codice del consumo e dalla delibera 209/2016/E/com (Testo Integrato Conciliazione – TICO).

La conciliazione è obbligatoria?

La procedura di conciliazione rappresenta un passaggio obbligatorio per le controversie tra consumatore e gestore in caso di forniture luce e gas. Per le forniture del settore idrico, invece, è facoltativa.

La conciliazione ARERA aiuta a risolvere controversie su acqua, luce e gas

Come si può avanzare domanda di conciliazione?

Il tentativo di conciliazione può essere fatto partire in diversi modi:

  • Tramite lo Sportello per il consumatore energia e ambiente;
  • Scaricando il software per smartphone My App;
  • Inviando il modulo di domanda all’indirizzo: Acquirente Unico S.p.A, v. Guidubaldo del Monte 45 – Roma (solo per i clienti domestici). Scarica il modulo per la richiesta di conciliazione ARERA in PDF.;
  • Inviando la domanda via fax al numero 06 80112087 (solo per i clienti domestici).

Alla domanda vera e propria vanno allegati anche altri documenti. Ad esempio carta d’identità, copia del reclamo inviato all’operatore, eventuale risposta del fornitore e dichiarazioni del cliente.

È importante ricordare, però, che la procedura di risoluzione di controversie può iniziare solo ed esclusivamente quando:

  • L’utente ha inviato un reclamo e non ha ricevuto una risposta soddisfacente;
  • Il reclamo non viene accolto entro 40 giorni (o 50 se si tratta di servizi idrici);
  • La conciliazione viene disposta dal giudice.

Quali utenti possono avviare il processo di conciliazione?

La conciliazione di ARERA si rivolge a differenti tipologie di utente. Relativamente alle forniture luce e gas, questi sono i profili che possono usufruire del servizio:

  • Per le utenze luce, clienti domestici e non domestici in bassa e media tensione;
  • Per le utenze gas, clienti domestici e non domestici connessi in bassa pressione e con forniture di gas distribuito via reti urbane.

Su quali controversie non si può conciliare?

Il servizio di conciliazione di ARERA può venire in soccorso degli utenti finali e dei gestori per dirimere qualsiasi tipo di controversia. A eccezione dei seguenti casi:

  • Impedimento dato da un provvedimento di prescrizione del consumatore;
  • Controversie nate per via di recupero crediti, profili tributari e fiscali;
  • Procedure Smart Help, tranne quelle che includono il risarcimento del danno;
  • In presenza di azioni inibitorie o simili promosse da associazioni di consumatori.

Come si accede allo Sportello del Consumatore ARERA?

Per prima cosa, devi raggiungere il Portale dello Sportello per il consumatore energia e ambiente.

Una volta caricata la pagina, potrai accedere al tuo profilo, se già ne hai uno. In alternativa, clicca su “Registrati”. Apparirà una nuova schermata con una serie di dati che dovrai inserire. Una volta fatto ciò, riceverai le tue chiavi d’accesso, che potrai utilizzare anche per accedere a MyApp da smartphone.

La conciliazione avviene solo online?

La conciliazione delle controversie tra consumatore e gestore si svolge quasi interamente online.

I momenti più importanti, compreso quello del possibile raggiungimento tra le parti, sono tutti previsti in ambiente virtuale, in modo da velocizzare il processo.

Il servizio di conciliazione si svolge per via telematica.

Cos’è la Stanza Virtuale della Conciliazione ARERA?

La stanza virtuale rappresenta il luogo dove le parti si incontrano per cercare di arrivare a un tentativo di conciliazione.

In termini pratici, si tratta di una chat room, oppure di incontri in videoconferenza che possono essere portati avanti su PC, computer portatili, tablet o smartphone. Le parti possono accordarsi anche per la conciliazione via telefono, nel caso sorgano impedimenti all’utilizzo degli strumenti appena elencati.

La conciliazione per le forniture idriche è possibile?

È certamente possibile, ma ha un carattere piuttosto diverso da quello legato alle forniture luce e gas.

In primo luogo, è un procedimento del tutto volontario. Non si tratta, quindi, di uno step necessario prima dell’eventuale azione in giudizio, come per gli altri tipi di forniture. In aggiunta, solo un numero ristretto di operatori è tenuto a partecipare al tentativo di conciliazione. Gli altri possono scegliere se aderire a seconda dei casi.

Riepilogando, come avviene tutto il procedimento?

La procedura di conciliazione ARERA segue pochi ma importanti passaggi. Ecco un rapido riepilogo:

  • Il primo passo è costituito dalla presentazione della domanda, nei modi illustrati in precedenza;
  • Il Servizio di conciliazione verifica la validità della richiesta. Se è incompleta, ad esempio perché mancano i documenti necessari, si ha una settimana di tempo per regolarizzare la posizione;
  • I documenti consegnati vengono analizzati. Se la posizione è regolarizzata, si prosegue. Altrimenti, la richiesta viene archiviata;
  • ARERA convoca le parti per un incontro entro 30 giorni dalla presentazione della domanda;
  • In occasione della convocazione, viene identificato un conciliatore;
  • Le parti vengono riunite nella stanza virtuale, dove sarà possibile arrivare a un accordo.

Lo schema del processo di conciliazione ARERA

Scopri le forniture green di Erreci Energia

Se dopo il tentativo di conciliazione non sei ancora soddisfatto del tuo attuale operatore, o vorresti ottenere energia proveniente da fonti rinnovabili, rivolgiti a noi di Erreci Energia.

Proponiamo tariffe per utenti business e residenziali esclusivamente green, trasparenti e con prezzi competitivi.

Maggiori informazioni sono disponibili telefonando allo 0331 354554, o tramite il form della pagina Contatti.



Il passaggio al mercato libero per clienti domestici e microimprese avverrà – grazie all’ultima proroga di febbraio 2021 – a partire dall’1 gennaio 2023. Da quella data, quindi, verrà decretata la fine del mercato tutelato. Per le PMI, invece, il passaggio è iniziato già a gennaio 2021. Il provvedimento è stato inserito nel decreto Milleproroghe 2021.

In qualunque caso, si tratta di un appuntamento a cui è essenziale arrivare pronti. Ecco quindi una rapida guida con tutte le info da conoscere per non farsi trovare impreparati, e sfruttare al meglio le offerte presenti sul mercato.

Cosa comporta il passaggio al mercato libero?

Il passaggio mette fine al servizio a Maggior Tutela. Ciò significa che tutti gli utenti dovranno scegliere un fornitore luce e gas operante sul mercato libero.

Può sembrare una gran seccatura. Trovare un nuovo fornitore non è certo un procedimento semplice, ma questo cambio per certi versi epocale può comportare diversi vantaggi. Tra gli altri:

  • La fine del mercato tutelato porta al passaggio al mercato libero in modo del tutto gratuito, senza interventi sul contatore;
  • In linea generale, il mercato libero propone tariffe più convenienti, con maggiori servizi e programmi fedeltà;
  • I prezzi delle tariffe del mercato libero sono spesso bloccati per un periodo di tempo, al contrario di quanto accade nel regime di maggior tutela, dove cambiano ogni tre mesi;
  • Passare al mercato libero vuol dire anche poter stipulare un contratto dual fuel, ovvero di fornitura congiunta gas e luce. Una opportunità che consente di ridurre i costi e avere a che fare con un solo operatore.

Passaggio al mercato libero gas

Che differenza ci sarà con il regime a Maggior Tutela?

L’esordio del mercato libero luce e gas per utenze domestiche e microimprese, rinviato al 2023 dopo numerosi accelerazioni e ritardi, porterà con sé alcuni cambiamenti.

Nel regime a Maggior Tutela, infatti, il corrispettivo da pagare in bolletta viene stabilito da ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente. Le condizioni economiche, aggiornate trimestralmente, vengono stabilite a seconda dell’andamento dei mercati. Gli operatori del mercato libero, invece, propongono tariffe energia e gas per clienti domestici e non solo guidate da logiche commerciali. Ciò porta alla presenza di promozioni, prezzi bloccati per determinati periodi di tempo e altri vantaggi.

A livello pratico cambia poco: si continueranno a ricevere bollette in via cartacea o digitale, a seconda delle proprie scelte.

Cosa succede se non si passa al mercato libero?

Con la fine della proroga del mercato tutelato, e l’arrivo in pianta stabile del mercato libero, tutti gli utenti dovranno fare i conti con alcune dinamiche differenti.

L’esempio più evidente riguarda i clienti che per il gennaio 2023 non hanno ancora scelto un nuovo operatore energia e gas. Che succede in questi casi? Ecco un riepilogo:

  • È bene ribadire con forza che non ci saranno interruzioni della fornitura di energia elettrica e gas;
  • Il mancato passaggio a un nuovo operatore non comporta sanzioni o penalizzazioni;
  • Le forniture saranno garantite per il tempo necessario a scegliere un nuovo fornitore;
  • Nel momento in cui si sceglie, sarà il nuovo operatore a provvedere alla chiusura del contratto con il fornitore precedente. Anche in questo caso, non sono previsti costi per l’utente finale.

Se non si provvede a scegliere un nuovo operatore, infine, si verrà indirizzati verso il cosiddetto “Servizio di salvaguardia“. Questo verrà garantito da vari operatori tramite procedure di gara gestite dall’Acquirente Unico (ovvero la società garante delle forniture ai piccoli consumatori).

Al momento, gli operatori che partecipano al servizio di salvaguardia in Italia sono Hera Comm, A2A Energia ed Enel Energia.

Quindi il cambio di gestore di energia elettrica e gas è obbligatorio?

In linea generale, avverrà comunque un passaggio di fornitore, che lo si decida o no. In un caso, come visto, i clienti che non scelgono un nuovo operatore verranno indirizzati verso il Servizio di Salvaguardia. Nell’altro, inizieranno a usufruire delle forniture dell’operatore scelto nel mercato libero.

Perciò sì, alla fine dell’ennesima proroga, dal prossimo anno il mercato tutelato cesserà di esistere e si entrerà nel mercato libero.

Come sarà il mercato libero dell’energia nel futuro?

Il mercato libero dell’energia – ma anche del gas naturale – cambierà lo scenario dei prezzi e delle offerte proposte dai vari operatori.

Questa nuova era porta con sé offerte proprie di alcune caratteristiche tipiche:

  • Gli operatori puntano sulla proposta di tariffe convenienti e con prezzo bloccato, sia di tipo monorario che biorario (nel caso delle forniture luce);
  • Sono diversi i programmi fedeltà, oppure del tipo “invita un amico”, destinati a fidelizzare i clienti nel lungo termine;
  • Non mancano offerte che includono forniture in bundle con elementi di sicuro interesse come assicurazioni, abbonamenti a canali televisivi o servizi di streaming.

Già da ora è possibile godere delle condizioni commerciali favorevoli del mercato libero. Come le proposte di Erreci, che offre tariffe luce e gas per utenti residenziali totalmente green, e soprattutto improntate alla trasparenza.

Uno dei pericoli del mercato libero, infatti, è quello di essere raggirati da call center senza scrupoli, che promettono meraviglie che poi non possono mantenere. Per questo motivo, noi abbiamo scelto di affidare la comunicazione con i nostri clienti a tecnici preparati e qualificati, veri e propri consulenti che possono aiutarti in ogni fase di scelta della tariffa adatta alle tue esigenze.

Passaggio al mercato libero luce

Qual è la situazione per imprese e microimprese?

Come visto, la situazione appena descritta riguarda i clienti domestici e le cosiddette microimprese, ovvero attività con meno di 10 dipendenti e fatturato inferiore a 2 milioni di euro. Per tutte le altre realtà imprenditoriali, comprese le PMI, il passaggio al mercato libero è iniziato a gennaio 2021.

Puoi approfittare fin da subito, quindi, della offerta di energia e gas per le imprese di Erreci, e delle nostre forniture trasparenti e competitive. Utilizziamo solo energia verde certificata e proponiamo tariffe per il gas naturale a prezzo bloccato.

Per saperne di più, visita la pagina delle nostre offerte luce e gas per utenti business.

Erreci: energia green e trasparente nel mercato libero

Passare fin da subito al mercato libero conviene anche per la presenza di operatori che offrono forniture di energia totalmente ecosostenibili.

Come noi di Erreci, che proponiamo offerte luce e gas per la casa e le imprese. Si tratta di forniture totalmente:

  • Green;
  • Trasparenti;
  • A misura di cliente.

Per maggiori informazioni, telefona pure allo 0331 354554. Oppure mandaci la tua richiesta attraverso i riferimenti che trovi nella pagina Contatti.



Scegli il meglio per il tuo futuro, scegli Erreci Luce e Gas




Ottime notizie per chi vuole acquistare un nuovo impianto fotovoltaico o un sistema di accumulo: oggi il cliente finale può pagare solo il 50% del totale della fattura grazie alla cessione del credito introdotta dal decreto Crescita dello scorso giugno.



Come funziona?



Tutti i clienti residenziali che effettuano un intervento finalizzato al risparmio energetico come l’installazione del fotovoltaico o di un sistema di accumulo, possono pagare la metà dell’importo fatturato, cedendo il credito d’imposta direttamente ad ERRECI.
In questo modo chi realizza l’intervento non dovrà più aspettare 10 anni per recuperare il 50% delle spese sostenute tramite la detrazione fiscale, che resta un’opzione alternativa alla cessione del credito.



A livello burocratico, per formalizzare la scelta di cedere il credito, basterà semplicemente compilare un modulo predisposto dall’ Agenzia delle Entrate con alcune semplici informazioni come dati anagrafici, dati catastali e importi degli interventi effettuati.



Tempistica?



C’è tempo sino al 31 dicembre 2019 per beneficiare della cessione del credito su fotovoltaico e sistemi di accumulo nella misura del 50%.



ERRECI per l’indipendenza energetica con FREE ENERGY



Oltre all’incentivo fiscale della cessione del credito, chi installa il fotovoltaico o l’accumulo con ERRECI avrà diritto al bonus FREE ENERGY, ovvero uno sconto che andrà ad azzerare la spesa della bolletta dell’energia per un periodo di tempo dipendente dai consumi residui dopo l’entrata in funzione dell’impianto.



L’opportunità è davvero grande, ma non c’è tempo da perdere.
Se sei interessato ad un preventivo gratuito per il fotovoltaico o l’accumulo contattaci a 0331 341963 via mail a fotovoltaico@erreci.info.





Regione Lombardia ha approvato il nuovo bando sull’accumulo che prevede l’erogazione di un contributo a fondo perduto fino a 3.000 euro per l’acquisto di sistemi di accumulo connessi ad impianti fotovoltaici domestici di potenza inferiore a 20 kW.



Le domande potranno essere presentate dal 8 luglio 2019, a partire dalle ore 10.
Importante sottolineare che il bando è aperto anche a chi ha già installato un sistema di accumulo, il bando specifica infatti che potranno far richiesta “tutti i privati cittadini residenti in Lombardia che sono o saranno titolari di un sistema di accumulo dell’energia connesso un impianto fotovoltaico a partire dal 1 gennaio 2018 fino al 31 dicembre 2020”.



Contributo cumulabile con l’agevolazione fiscale del 50% e compatibile con Conto Energia
Nel testo del bando è specificato che il contributo può essere cumulabile con la detrazione fiscale del 50% sulla parte non coperta dal contributo regionale.



Inoltre, possono partecipare al bando anche i possessori di impianti domestici che beneficiano degli incentivi del Conto energia dal secondo al quinto. Restano dunque esclusi solo gli impianti del Primo Conto energia.



Spese ammissibili
Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:



costo d’acquisto del sistema di accumulo e dell’eventuale contatore aggiuntivo per la misura dell’energia scambiata dal sistema di accumulo, se richiesto dalla norma CEI 0-21;
costo dell’installazione del sistema di accumulo e dell’eventuale contatore aggiuntivo;
IVA.
Come presentare la domanda
La domanda di contributo, corredata della documentazione richiesta e firmata digitalmente dal richiedente, deve essere presentata esclusivamente “online”, per mezzo della piattaforma “Bandi online.
I richiedenti potranno accedere al portale utilizzando la carta regionale dei servizi tramite smartcard, tramite SPID o infine tramite codici personali (username e password), vedasi punto C.2 del Bando.



Quando presentare la domanda
La procedura online per la richiesta di ammissione al Bando Lombardia prevede il seguente calendario:



Sistema d’accumulo già installato, definito di tipologia A: a partire dalle ore 10.00 di lunedì 8 luglio 2019 fino alle ore 12.00 di venerdì 6 settembre 2019; unica istruttoria.
Sistema d’accumulo da installare, definito tipologia B: a partire dalle ore 10.00 di lunedì 9 settembre 2019 fino alle ore 12.00 di giovedì 31 dicembre 2020, salvo esaurimento anticipato delle risorse; un’istruttoria di ammissione e una successiva fase di rendicontazione.
La domanda deve essere perfezionata con il pagamento dell’imposta di bollo di 16,00 euro.
Ulteriori dettagli sui contenuti del bando e sull’elenco completo della documentazione da presentare sul sito web della Regione Lombardia.



Per richiedere un preventivo per l’accumulo fotovoltaico o per avere maggiori informazioni, contattateci al 0331 341963 oppure fotovoltaico@erreci.info.





Il GSE ha prorogato i termini per l'attestazione della rinuncia al beneficio fiscale della c.d. “Tremonti Ambiente” al 31/12/2019.
Sono state quindi accolte le richieste delle principali Associazioni di categoria, le quali auspicano che grazie a questa proroga il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) e l’ Agenzia delle Entrate trovino una soluzione per chiarire definitivamente la questione.

Qui di seguito il link ufficiale al comunicato del GSE: https://www.gse.it/servizi-per-te/news/cumulabilita-conto-energia-e-tremonti-ambiente-proroga-del-termine-per-l-attestazione-della-rinuncia-al-beneficio-fiscale



Per maggiori informazioni potete contattare i nostri uffici al n. 0331 341963