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Analisi fattura elettrica

ANALISI FATTURA ELETTRICA

Di seguito potete trovare un ottimo strumento per capire come è fatta una fatture dell'energia elettrica, se avete ancora dubbi non esitate a contattarci e a mandarci una vostra fattura da analizzare

Per risolvere tutti i tuoi dubbi prova gratuitamente il nostro

SERVIZIO DI CONSULENZA ENERGETICA

ANAGRAFICA

Dati fiscali dell'intestatario, codice fiscale, partita iva

Indica il periodo di consumo fatturato nel documento

È la data entro cui deve essere effettuato il pagamento (scadenza fattura)

Specifica il metodo di pagamento prescelto dal cliente (bollettino, bonifico, addebito diretto)

Point of delivery: codice di 14 cifre, unico per ogni punto di fornitura, identifica il punto di consegna

Specifica esattamente ove si trova il contatore

Specifica per quale uso viene utilizzata l'energia (uso domestico residente/non residente, altri usi, illuminazione pubblica)

Indica il nome dell'offerta commerciale sottoscritta con il fornitore

  • BASSA TENSIONE: tensione nominale inferiore a 1 kV
  • MEDIA TENSIONE: tensione nominale compresa fra 1 e 35 kV
  • ALTA TENSIONE: tensione nominale compresa fra 35 e 150 kV
  • ALTISSIMA TENSIONE: Altissima: tensione nominale superiore a 150 kV

È la potenza disponibile associata al punto di fornitura del cliente espressa in kW oppure in MW

Sono le letture o auto letture in base a cui sono stati fatturati i consumi e la data del rilievo o l’indicazione che i consumi sono attribuiti sulla base di stime

Quantità di kWh consumati nel periodo di riferimento

COSTI DI GENERAZIONE

È il totale della energia elettrica misurata in kWh consumata nell’arco del mese o del periodo di fatturazione. I consumi di energia elettrica possono essere
Per fasce:

  • F1: dal lunedì al venerdì dalle ore 8:00 alle ore 19:00
  • F2: dal lunedì al venerdì dalle ore 7:00 alle ore 8:00 e dalle ore 19:00 alle ore 23:00. Al sabato dalle ore 7:00 alle ore 23:00
  • F3: Dal lunedì al sabato dalle ore 24:00 alle 7:00 e dalle ore 23:00 alle ore 24:00. Domenica e festivi (per festivi si considerano: 1 gennaio, 6 gennaio, lunedì di Pasqua, 25 aprile, 1 maggio, 2 giugno, 15 agosto, 1 novembre, 8 dicembre, 25 dicembre, 26 dicembre) tutte le ore della giornata
Oppure
  • PICCO (peak): dalle ore 8:00 alle ore 20:00
  • FUORI PICCO (off peak): dalle ore 20:00 alle ore 8:00. Sabato e domenica sono sempre in fuori picco
Le ore delle festività sopra elencate, qualora ricadano in giorni diversi dal sabato e dalla domenica, saranno in picco e fuori picco come qualunque giorno feriale (quindi se il 25 dicembre è martedì, le ore dalle 8 alle 20 saranno di picco)

Alcuni fornitori denominano le fasce giorno e notte oppure peak-off peak, attenzione in questi casi che il range di ore sia lo stesso del picco e fuori picco.
Infatti alcuni fornitori chiamano con la stessa dicitura fasce diverse, per esempio picco-fuori picco 6-22, per cui le ore di picco sono 4 in più ogni giorno rispetto a quelle prospettate dall’Autorità.
Infatti una 6-22 anzichè avere 60 ore settimanali di picco ne ha 70, il che potrebbe deviarti nella scelta del fornitore.

Il prezzo stabilito con il fornitore può essere comprensivo o no di perdite di rete.
Le perdite di rete rappresentano le perdite di energia elettrica nelle reti di trasporto e distribuzione, in fattura si calcolano aggiungendo una percentuale che cambia dal tipo di tensione di consegna, che può essere BT (bassa tensione), MT (media tensione) AT (alta-altissima tensione).
Le percentuali sono: BT = 10.4%, MT = 3.8%, AT = 2.5%

In questo esempio prospettiamo il calcolo per una fornitura MT quindi le perdite sono al 3.8%.
Consumi di energia nel periodo

Descrizione kWh Prezzo €/kWh TOTALE
Energia PICCO 19.645 0,080 1.571,60 €
Energia FUORI PICCO 29.835 0,070 2.088,45 €
Perdite PICCO 786 0,080 62,88 €
Perdite FUORI PICCO 1.193 0,070 83,51 €

Totale generazione + perdite di rete 3.806,44 €

Il prezzo dell’energia che stipuliamo al momento del contratto può essere fisso o legato al PUN (Prezzo Unico Nazionale)

  • PREZZO FISSO: Viene definito contrattualmente per una durata definita (6-12-18-24 mesi) e durante quel periodo NON cambia mai. Il prezzo fisso può essere monorario, in picco fuori picco o sulle tre fasce.
  • PREZZO A PUN: Si tratta sostanzialmente di un’offerta indicizzata al Prezzo Unico Nazionale. Nella borsa dell’energia elettrica infatti ogni ora del giorno, di ogni giorno dell’anno viene definito il prezzo dell’energia.
    Chi contrattualizza a PUN può avere due opzioni:
    • PUN ORARIO: E’ necessario avere il contatore orario dell’energia (tutte le medie tensioni e generalmente le basse tensioni con potenza superiore a 50 kW), a quel punto viene calcolato il costo dell’energia moltiplicando per ogni ora del mese il consumo di energia di quell’ora per il costo orario definito in borsa.
      A tutto il consumo del mese viene poi calcolato un extra costo chiamato “spread” che remunera il fornitore per il servizio di vendita.
      Lo spread è l’unica voce che il cliente può negoziare con il fornitore perchè di fatto quest’ultimo acquista in borsa al prezzo PUN e rivende al cliente aggiungendo lo spread.
      Su www.mercatoelettrico.org puoi trovare tutti i dati aggiornati e storici relativi al Prezzo Unico Nazionale.
    • PUN MEDIO PER FASCE: I consumi del cliente vengono aggregati per fasce e a questi consumi vengono applicati i prezzi medi artimetici per fasce del PUN.
      In sostanza si calcola la media aritmetica delle ore di F1, F2 e F3 del mese dei prezzi orari PUN, queste 3 medie aritmetiche vengono applicate ai consumi mensili del cliente per fasce e viene sempre aggiunto lo spread riservato al servizio di vendita del fornitore.
      Sempre sul sito www.mercatoelettrico.org puoi trovare i dati relativi al prezzo medio per fasce a PUN.

Questa voce si misura in kvarh e non vi sono penali se il Cos fi >0,95 , ovvero se i kvarh prelevati sono inferiori al 33% dei kWh consumati per le fasce F1 e F2 (in F3 non si pagano penali). Diversamente, se il Cos fi è inferiore a 0,95 e se i kvarh sono compresi tra il 33% ed il 75% dei kWh consumati si pagheranno delle penali per ogni kvarh prelevato in più rispetto al limite del 33%.
Se i kvarh prelevati eccedono il 75% dei kWh consumati, le penali su ogni kvarh oltre il 75% sono ancor più alte.
La fatturazione delle penali viene quindi fatta per scaglioni come appena descritto e per fasce, ovvero le tariffe sono diverse in F1, F2.
La delibera di riferimento è la 180/2013 AEEG ed i parametri di cui sopra sono in vigore dal 1/01/2016

La gestione dei flussi di energia elettrica è ciò che si chiama dispacciamento sulle reti di trasporto AAT.
Questa attività, viene svolta da Terna che è proprietaria delle linee di trasmissione nazionale, ed è responsabile in Italia della trasmissione e del dispacciamento dell’energia elettrica.
I corrispettivi a carico degli utenti del servizio di dispacciamento, determinati dalla AEEG, sono articolati come segue e vengono aggiornati trimestralmente dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas

  • Corrispettivo per l’approvvigionamento delle risorse nel mercato per il servizio di dispacciamento art. 44 del 111/06
  • Corrispettivo a copertura dei costi della modulazione della produzione eolica art. 44/bis del 111/06
  • Corrispettivo a copertura dei costi delle unità essenziali per la sicurezza del sistema art 45 del 111/06
  • Corrispettivo a cura dei costi riconosciuti per il funzionamento di Terna art 46 del 111/06
  • Corrispettivo a copertura dei costi derivanti dalla differenza tra perdite effettive e perdite standard nelle reti art 47 del 111/06
  • Corrispettivo a copertura dei costi per la remunerazione della disponibilità di capacità produttiva art 48 del 111/06
  • Corrispettivi per il servizio delle aggregazioni e delle misure delle imissioni e dei prelievi art 36 del 111/06
  • Corrispettivo a copertura dei costi per la remunerazione del servizio di interrompibilità del carico art 73 del 111/06

Le maggiorazioni vengono pagate dalla collettività per sostenere:

  • AS – Copertura degli oneri per la compensazione della spesa sostenuta per la fornitura di energia elettrica da parte degli utenti domestici economicamente disagiati e/o in gravi condizioni di salute
  • AE – Componente a copertura dei costi per sostenere i clienti energivori
  • A2 – Smantellamento delle centrali nucleari e chiusura del ciclo del combustibile
  • A3 – Promozione fonti rinnovabili
  • A4 – Finanziamento regimi tariffari speciali
  • A5 – Finanziamento ricerca e sviluppo
  • MCT – Finanziamento delle misure di compensazione territoriale per lo smantellamento delle centrali nucleari
  • UC3 – Copertura degli squilibri del sistema di perequazione dei costi di trasmissione e distribuzione e dei meccanismi di integrazione
  • UC4 – Copertura delle integrazioni tariffarie alle imprese elettriche minori
  • UC6 – Remunerazioni dei miglioramenti della continuità del servizio elettrico
  • UC7 – Copertura per gli interventi di promozione dell’efficienza energetica

Le accise attualmente si pagano in questo modo sui consumi per le partite iva:

  • I° scaglione fino a 200.000 kWh/mese per punto di fornitura 0,0125 €/kWh
  • II° scaglione per consumi superiori a 200.000 kWh/mese 0,0075 €/kW
    Per cui un cliente che su un determinato punto di fornitura ha consumato 300.000 kWh nell’ultimo mese pagherà:
    200.000 kWh x 0.0125 €/kWh = 2.500 €
    (300.000-200.000) x 0,0075 €/kWh = 750 €
    Totale = 3.250,00 €

Infine rimane l’Iva che può essere:

  • Non applicata (per clienti che normalmente esportano)
  • Agevolata al 10%, normalmente per aziende manifatturiere e aziende agricole
  • Intera al 22% per tutti gli altri
Da notare che l’Iva si applica su tutte le voci sopraelencate comprese quindi le Accise che sono già una tassa sul consumo. Si paga quindi la tassa di una tassa!